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Tutoria

  Il tutor di un alunno è un docente che ha la responsabilità di coordinare gli interventi educativi

  • Come personal trainer dello studente lo aiuta a porsi obiettivi, elaborare progetti e aggiungere senso e consapevolezza al processo formativo.
  • Come consulente sempre disponibile per i genitori, recepisce le loro istanze e li sostiene nel mettere a fuoco un progetto educativo personale.
  • Come punto di riferimento per i colleghi, aiuta gli altri docenti a sintonizzarsi sulle esigenze specifiche dell’alunno affidatagli.

Attraverso un programma di incontri periodici, formulato nel pieno rispetto delle richieste e dei ritmi individuali, il tutor impara a conoscere l'alunno e crea una solida base di confidenza, costruita poco a poco nell’ordinarietà della relazione didattica. Essa renderà più facile approfittare delle opportunità di crescita ed affrontare bene i momenti difficili o critici.


EDUCAZIONE PERSONALIZZATA

  • Non dà nulla per scontato 
  • Esce dall’abitudinarismo

L’educazione personalizzata si fonda sulla considerazione dell’essere umano come persona che impara a progettare e costruire, scoprendosi protagonista del suo agire.

Aiuta ogni ragazzo, personalmente, a sentirsi realizzato nel proprio lavoro ed acquisire il senso della propria identità.

Gli interventi educativi, per essere efficaci, devono far riferimento a tutta la persona: non solo agli aspetti intellettuali, ma anche alla dimensione della volontà e dell’affettività.

In ogni processo di apprendimento l'alunno assume in pieno il ruolo di protagonista: il docente si limita a orientarlo e sostenerlo, a suscitare motivazione e a fornire gli strumenti necessari per raggiungere l’obiettivo.

L’alunno è alla guida, l’insegnante è il suo navigatore

Per questo gli insegnanti della scuola partecipano periodicamente ad incontri di formazione professionale e aggiornamento su temi culturali, educativi e didattici.


DIDATTICA PARTECIPATIVA E LABORATORIALE

Imparare ad apprendere è uno degli obiettivi più importanti, soprattutto per la secondaria di I grado, che riguarda non solo lo svolgimento dei compiti, ma anche il modo con cui si vive la lezione.

E’ proprio in classe, durante lo svolgimento del lavoro ordinario, che inizia il processo di apprendimento, e l’alunno ne è protagonista.

Per questo il primo obiettivo degli insegnanti è stimolare e favorire la partecipazione di ciascun alunno, prediligendo una metodologia didattica partecipativa.

Poiché i giovani guardano molto, ma osservano poco, la dimensione laboratoriale è estremamente stimolante e viene impiegata con particolare efficacia in ciascuna disciplina attraverso il metodo dell’osservazione guidata e sistematica. 

Inoltre, valorizzando il fare esperienza, gli insegnanti propongono frequenti momenti di lavoro in classe, per superare il livello mnemonico contenutistico: il provare e riprovare, fare e valutare, confrontando il proprio lavoro con quello dei compagni.

METODOLOGIA DI STUDIO

Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria, gli alunni devono adattare il proprio metodo di studio alle nuove esigenze di lavoro ed all’approccio più scientifico delle diverse discipline.
Per questo ogni docente si preoccupa di trasmettere gli aspetti metodologici propri della disciplina che insegna. Il compito di coordinamento in questo settore è delegato all'insegnante Incaricato di classe, che ha il ruolo di armonizzare e di sviluppare negli alunni le principali abilità metodologiche, quali ad esempio:

  • uso appropriato del diario scolastico e dei libri di testo;
  • gestione dei tempi di studio, sia con esercitazioni in classe che con la pianificazione di sessioni di studio individuale a casa;
  • conoscenza di tecniche di ascolto e concentrazione
  • conoscenza di tecniche per gli appunti e la rielaborazione dei contenuti
  • scoperta delle motivazioni personali più adatte a favorire l'impegno e l'assunzione di responsabilità verso il proprio dovere, sia a livello individuale che di gruppo classe.


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